Art. 1 – Costituzione, Denominazione e sede

  1. In data 27 Aprile 1999 si è costituita L’Associazione di volontariato ai sensi della legge 266/91 denominata “Associazione per l’aiuto a Persone con Sindrome di Prader Willi e Famiglie Emilia Romagna ONLUS”.
  2. Con sede Legale a Langhirano (Parma) – Via Roma, 57 , e con sede operativa a Langhirano (Parma) Presso la Pubblica Assistenza Croce verde in Via Cascinapiano
  3. Il Trasferimento della sede legale entro il comune di Parma è deliberato dal consiglio direttivo e non costituisce modifica Statutale
  4. L’Associazione non ha fini di lucro e gli eventi utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui All’ Art.2
  5. La durata dell’Associazione è Illimitata

Art. 2 – Scopi e finalità

  1. L’Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana si prefigge come scopo di aiutare le Persone affette dalla Sindrome di Prader-Willi ed altre malattie genetiche a diventare, per quanto possibile, indipendenti socialmente ed economicamente e consigliare i loro genitori e chiunque si occupi del loro problema.
  2. In particolare per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività.
  3. L’associazione si propone di:
    1. Favorire con ogni mezzo la ricerca medica e la conoscenza della malattia
    2. Sensibilizzare gli organismi politici, amministrativi e sanitari;
    3. Promuovere corsi, pubblicazioni, conferenze;
    4. Collaborare con enti pubblici, privati ed associazioni nazionali ed internazionali.
  4. Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le presentazioni personali – volontarie e gratuite – fornite dai propri aderenti.L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci.
  5. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente conesse o di quelle per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

Art. 3 – Risorse economiche

  1. L’Associazione trae le risorse economiche per il finanziamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
    1. Contributi degli aderenti.
    2. Contributi Privati.
    3. Contributi dello stato, Regioni, di Enti ed istituzioni Pubbliche o Private, tali contributi sono finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti.
    4. Donazioni o Lasciti testamentali.
    5. Rimborsi derivati da Convenzioni.
    6. Entrate derivanti da attività commerciali, promozionali e produttive marginali.
    7. Entrate derivanti dal 5 x 1000
  2. L’Esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termina rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31° Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Comitato Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci, esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per essere consultato da ogni associato.
  3. E’ vietato a distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione non siano imposte dalla legge.
    L’Associazione deve impegnare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essere direttamente connesse.

Art. 4 – Membri dell’Associazione

  1. Il numero dei membri è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

Art. 5 – Criteri di ammisione ed esclusione dei soci

  1. L’Ammissione a socio deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
  2. Il Comitato Direttivo cura la notazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea in seduta ordinaria.
  3. Sull’eventuale relazione di domande, sempre motivata si pronuncia anche l’Assemblea.
  4. La qualità di soci si perde:
    1. Per recesso.
    2. Per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito.
    3. Per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione.
    4. Per persistenti violazioni degli obblighi statutali.
  5. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Comitato Direttivo. In ogni caso prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
    Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.
  6. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associativeversate.

Art 6 – Doveri e diritti degli associati

  1. I soci sono obbligati a:
    1. Osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.
    2. Mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione.
    3. Versare la quota associativa di cui al precedente articolo.
  2. I Soci hanno diritto a:
    1. Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione.
    2. Partecipare all’assemblea con diritto di voto.
    3. Accedere alle cariche amministrative.

Art. 7 – Organi dell’Associazione

  1. Sono organi dell’Assemblea:
    1. L’Assemblea dei soci.
    2. Il Comitato Direttivo.
    3. Il Presidente.

Art. 8 – L’Assemblea

    1. L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
      Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro socio con delega scritta.
      Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
    2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:
      1. Approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio.
      2. Nomina i componenti del Consiglio Direttivo.
      3. Delibera l’eventuale Regolamento interno e le sue variazioni.
      4. Stabilisce l’entità della quota associativa annuale.
      5. Delibera l’esclusione dei soci dell’associazione.
      6. Si esprime sulla relazione di domande di ammissione di nuovi associati.
    3. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato direttivo od un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
    4. L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
    5. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o in sua assenza dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi da un altro membro del Comitato Direttivo eletto dai presenti.
      Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data della riunione.
      In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona e per delega tutti i soci e l’intero Comitato Direttivo.
    6. L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci, in seconda convocazione deve avvenire almeno dopo 24 ore dalla prima.
      L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
    7. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezioni fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per la quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre
      quarti degli associati. Le delibere assembleari devono essere pubbliche mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto dal segretario.

Art. 9 – Il Comitato Direttivo

  1. Il Comitato Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a cinque, nominati dall’Assemblea dei soci.
    Il primo Comitato Direttivo è nominato con l’Atto costitutivo.
    I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica quattro anni e sono rieleggibili.
    Possono fare parte del Comitato Direttivo esclusivamente gli associati.
  2. Nel caso in cui per dimissioni ad alta causa, uno dei componenti del Comitato Direttivo decade dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio nell’impossibilità di attuare detta modalità il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibererà l’eventuale ratifica.
  3. Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, Vice Presidente e un Segretario.
  4. Al Comitato direttivo aspetta di:
    1. Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea.
    2. Predisporre il bilancio.
    3. Nominare il Presidente, Vice Presidente il segretario.
    4. Deliberare sulle domande di nuova adesioni.
    5. Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.
  5. Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano.
  6. Il Comitato Direttivo è convocato di regola ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente o in sua assenza il Vice Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno due terzi dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza degli intervenuti.
  7. I verbali di ogni adunanza del comitato Direttivo redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10 – Il Presidente

    1. Il Presidente nominato dal Consiglio Direttivo ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.
    2. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Assemblea di fronte a terzi ed in giudizio.
      In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente, anch’esso nominato dal Comitato Direttivo.
    3. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo ed in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo rettifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11 – Gratuità delle cariche associative

  1. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente Art. 2.

Art. 12

  1. Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile ed altre norme di legge vigenti in materia.

AI SENSI DELLA LEGGE 11 AGOSTO 1991 N. 266 ART 8 SI RICHIEDE L’ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO E DELLA IMPOSTA DI REGISTRO, IMPEGNANDOSI A PRESENTARE LA REGISTRAZIONE SUCCESSIVA AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO NON A SCOPO DI LUCRO.